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Gabrielli
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Contents
• Origini
• Rami
• Note
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Origini
Alcuni genealogisti fanno risalire le loro origini all'epoca romana, sostenendo che i Gabrielli discendano e traggano il nome da sant'Eudossia Gabriella, nipote dell'mwfwImperatore mwgaCaracalla. Ciò tuttavia non è supportato da alcuna prova, e i primi documenti storici che menzionano la famiglia sono del mwgqX secolo, quando Cante Gabrielli ottenne da mwggpapa Stefano VII alcuni mwgwcastelli nell'mwhaItalia centrale, tra i quali quello di mwhqLuceoli, che fu ribattezzato mwhgCantiano (da Cante).
Personaggi
La famiglia accrebbe nei secoli il suo potere e prestigio, e molti suoi membri si distinsero nei campi della politica, della sfera militare, della diplomazia, della scienza, dell'arte, della religione:
• Cante Gabrielli (considerato il capo stipite), fu mwlavassallo di mwlqAlberico I di Spoleto. Nel mwlg915, partecipò col suo Signore e sotto le insegne pontificie alla mwlwbattaglia del Garigliano in cui la Lega Cristiana voluta dal Papa liberò l'Italia dai mwmaSaraceni. Per aver successivamente liberato il mwmqpapa Stefano VII dall'oppressione di mwmgUgo d'Arles, venne ricompensato dal Pontefice col Vicariato di Gubbio e col vicino feudo appenninico di mwmwLuceoli, confermatigli poi anche dall'mwnaimperatore mwnqOttone I di Sassonia. Nel mwng930, fu nominato mwnwprotospatario di mwoaAlberico II di Spoleto, figlio di Alberico I.
• mwogForte Gabrielli (?-mwow1040), fece vita eremitica sulle montagne intorno a Gubbio, tra il mwpaMonte Cucco e il mwpqMonte Catria; successivamente diventò mwpgmonaco mwpwbenedettino a mwqaFonte Avellana. Morì il 9 maggio mwqq1040 e fu beatificato da mwqgpapa Benedetto XIV il 17 marzo mwqw1756. Il suo corpo è ancora esposto e venerato nella mwracattedrale di Gubbio.
• mwrgSan Rodolfo Gabrielli (mwrw1034-mwsa1064), nel mwsq1054 donò il suo mwsgcastello di mwswCamporeggiano a mwtasan Pier Damiani e si fece monaco benedettino nel mwtqmonastero di Fonte Avellana. Fu nominato mwtgvescovo di Gubbio nel mwtw1061 e morì il 17 ottobre mwua1064. Fu poi canonizzato.
• Pietro Gabrielli (?-mwuw1040), fratello di Rodolfo, anch'egli monaco benedettino nel monastero di Fonte Avellana, fu mwvabeatificato.
• Girolamo Gabrielli fu condottiero di mille mwvwcavalieri alla mwwaprima crociata. Secondo una tradizione non documentata fu il primo mwwqcrociato a entrare nel mwwgSanto Sepolcro durante l'mwwwassedio di Gerusalemme (1099). Fu uno dei luogotenenti di mwxaGoffredo di Buglione.
• Graziano Gabrielli fu mwxgvescovo di Ferrara dal 1070 al 1083.
• Addo Gabrielli fu mwyaVescovo di Piacenza dal 1096 al 1118.
• mwygCante Gabrielli (mwyw1260 ca. – post mwza1322) fu mwzqCapitano Generale della Lega mwzgGuelfa e mwzwPodestà di mwaaFirenze, mwaqFossombrone, mwagRoccacontrada, mwawSiena, mwbaOrvieto, mwbqLucca e mwbgPistoia. Fu Signore di mwbwGubbio, mwcaPergola e mwcqCantiano. Fu mwcggonfaloniere di mwcwpapa Bonifacio VIII e poi consigliere dei papi mwdaClemente V e mwdqGiovanni XXII. Condannò mwdgDante Alighieri all'esilio per mwdwbaratteria e il poeta si vendicò dando l'allusivo nome di mweaRubicante al diavolo che lui stesso incontra nella mweqbolgia dei mwegbarattieri (canti XXI e XXII dell'mwewInferno). mwfaGiosuè Carducci, poeta vincitore del mwfqPremio Nobel nel mwfg1906, dedicò un sonetto a Cante Gabrielli.
• mwgaJacopo Gabrielli (mwgq1295-mwgg1363), figlio di Cante, fu Signore di mwgwCantiano, mwhapodestà di Bologna, mwhqSiena e mwhgFirenze, Conservatore dello Stato di Firenze, mwhwsenatore di Roma e Rettore del mwiaPatrimonio di San Pietro.
• La mwigbeata Castora Gabrielli fu mwjaterziaria francescana. Morì il 14 giugno mwjq1391 e fu successivamente beatificata.
• Paolo Gabrielli (?-mwlq1380), fu mwlgvescovo di Lucca dal mwlw1374 al mwma1380. Morì a mwmqPerugia e fu sepolto nella cattedrale di quella città.
• Gabriello Gabrielli (?-mwna1384), figlio di Necciolo, fratello di Francesco, fu mwnqvescovo e Signore di Gubbio dal mwng1381 al mwnw1384. Fu mwoavicario generale per la diocesi di Roma e Signore di mwoqCantiano, dove si spense mwogpieno di giorni e di buone operecite-ref-1[1], ricordato dai suoi sostenitori come mwpwpadre della patria eugubinacite-ref-2[2].
• Francesco Gabrielli (?-mwrg1400), figlio di Necciolo, fratello di Gabriello, fu mwrwgovernatore di Gubbio, podestà di mwsaPergola e mwsqSiena, mwsgsenatore di Roma, Signore di mwswCantiano. Ebbe da mwtapapa Bonifacio IX la nomina a senatore dell'mwtqUrbe e la condotta di 100 mwtglance, confermate poi al figlio Giovanni.
• Caterina Gabrielli di Montevecchio fu sposa di Antonio, fratello di mwuqIsotta degli Atti, signora di Rimini come sposa di mwugSigismondo Pandolfo Malatestacite-ref-3[3].
• mwwaOttaviano Gabrielli di Montevecchio (?-mwwq1510), conte di mwwgSan Lorenzo, fu sposo di mwwwCaterina Gonzaga.
• mwygGabriele de' Gabrielli di Fano (mwyw1445-mwza1511), chiamato "Il Cardinal d'Urbino", fu mwzqvescovo di Urbino dal mwzg1504 fino alla morte. Consigliere ed amico di mwzwpapa Giulio II, fu da lui creato mw0acardinale nel mw0q1505, e morì nel mw0gPalazzo Apostolico a mw0wRoma.
• Girolamo Gabrielli (mw2w1523-mw3a1570) fu Governatore di mw3qPerugia e del mw3gMontefeltro; nominato generale dell'esercito della mw3wRepubblica di Venezia, ebbe da mw4aMarcantonio Bragadin il comando dell'artiglieria della città di mw4qFamagosta durante l'mw4gassedio ottomano; vi morì nel novembre del mw4w1570, assistito dal vescovo mw5aGerolamo Ragazzoni, e fu sepolto nella cattedrale di San Nicola, oggi mw5qmoschea di mw5gLala Mustafa Pasha.
• Giulio Gabrielli partecipò il 7 ottobre mw6a1571 alla mw6qbattaglia di Lepanto, imbarcato sulla mw6ggaleazza di mw6wMarcantonio Colonna (mw7aCapitana di Sua Santità); gli fu affidato il comando delle rambate (mw7qcastello di prora), assieme a mw7gLelio Massimo, mw7wBiagio Capizucchi e mw8aFrancesco Narocite-ref-4[4]cite-ref-5[5].
• Ortensia Gabrielli mw-gde' Principi di Gubbiocite-ref-6[6], fu moglie di Agostino Chigi, erede del nonno, mw-wAgostino "il Magnifico"cite-ref-7[7]. La figlia di Ortensia, Clarice Chigi, nel mwaqq1579 alienò al cardinale mwaquAlessandro Farnese la villa fuori mwaqyPorta Settimiana, che da lui prese il nome di mwaqcFarnesina.cite-ref-8[8]
• Francesco Gabrielli, conte di Baccaresca, servì come mwaq4generale delle truppe italiane durante la guerra del mwaq8Portogallo e cadde nella battaglia di mwaraAlcazarquivir nel mware1578.
• Bartolomeo Gabrielli, conte di Baccaresca (1566–1633), di mwarqGubbio, prestò servizio come Capitano Generale del mwaruContado Venassino.
• Ippolito Gabrielli, della "nobilissima città d'Eugubbio", abiurò l'"idolatra papistica religione" e abbracciò il mwargProtestantesimo in mwarkBasilea, per entrare poi al servizio della mwarocasa d’Orange e stabilirsi ad mwarsArnhem, in mwarwOlanda, dove morì dopo il 1653cite-ref-9[9]. Gli fu dedicato un libretto di mwaseCarmina Gratulatoria (1652), in latino, greco, italiano, francese e tedesco, connesso al suo insegnamento nellmwasi'mwasmAcademia Basileense (mwasqUniversità di Basilea), uno dei più antichi centri di propagazione della mwasuRiformacite-ref-10[10].
• mwataPrudenza Gabrielli Capizucchi (mwate1654-mwati1709), poetessa, fu la prima donna ammessa all'mwatmAccademia dell'Arcadia (mwatq1695), con il nome di "Elettra Citeria".
• Pompeo Camillo di Montevecchio (mwatc1662-mwatg1752), figlio del conte Annibale e di mwatkCornelia de' Pazzi, fu poeta mwatoàrcade con il nome di Fertilio Lileo.
• mwatwPietro Gabrielli, II principe di Prossedi (1746-1824), nobile e politico.
• mwat4Giulio Gabrielli il Giovane (mwat81746-mwaua1822) servì come mwauecardinale Segretario di Stato dal 26 marzo mwaui1808 al 25 luglio mwaum1814.
• mwavgPompeo Gabrielli (1780-1861) dei principi di mwavkProssedi, militare e politico, fu il primo laico a entrare nel governo pontificio in qualità di Ministro delle Armi, ricoprendo tale carica dal gennaio al marzo 1848.
• mwavwRodolfo Gabrielli di Montevecchio (mwav01802-mwav41855), considerato un eroe del mwav8Risorgimento, combatté nella mwawaprima guerra di indipendenza, distinguendosi a mwaweSanta Lucia (mwawi1848) e alla mwawmbattaglia della Sforzesca (mwawq1849), dove comandò il reggimento mwawuPiemonte Reale Cavalleria. Inviato in mwawyCrimea come mwawcgenerale dell'mwawgesercito sardo-piemontese, fu mortalmente ferito alla mwawkCernaia il 16 agosto mwawo1855 e morì due mesi dopo all'ospedale di mwawsBalaclava.
• mwaw0Nicolò Gabrielli (mwaw41814-mwaw81891), mwaxaconte, fu un noto mwaxemusicista e mwaxicompositore alla mwaxmcorte dell'mwaxqimperatore mwaxufrancese mwaxyNapoleone III.
• mwaxgPlacido Gabrielli (mwaxk1832-mwaxo1911), IV mwaxsprincipe di mwaxwProssedi, figlio di mwax0Carlotta Bonaparte, fu fondatore e primo presidente del mwax4Banco di Roma, mwax8Senatore di Roma e consigliere municipale dell'mwayeurbe. Il 1º febbraio mwayi1856 sposò alle mwaymTuileries Augusta Bonaparte, ospite del prozio mwayuNapoleone III.
• Randolo Gabrielli-Wiseman (mwayg1843-mwayk1928), figlio di Fanny Wiseman, sorella del mwayocardinale Wiseman, mwaysarcivescovo di Westminster, combatté a mwaywCastelfidardo (mway01860) come volontario nelle mway4truppe papaline, e a mway8Mentana (mwaza1867) dove servì nel battaglione degli mwazeZuavi pontificicite-ref-13[13].
• Cante Gabrielli di Montevecchio-Martinozzi-Benedetti (mwazg1897-mwazk1918), figlio del duca Astorre e della principessa mwazoOlga Spada-Veralli, caduto sul mwazsMonte Grappa, mwazwmedaglia di bronzo al valor militare. In sua memoria fu istituito dai genitori l'Istituto Cante di Montevecchio di Fano.
Rami
Dal ceppo principale di Gubbio, la famiglia si divise in vari rami:
• Gabrielli di mwaaeRoma, cosiddetti Gabrielli della Regola, trasferitisi nella Città eterna con Francesco di Necciolo Gabrielli, da cui discendono, mossero dal feudo storico di Cantiano e da Gubbio, verso la fine del mwaaiXIV secolo; Giovanni Gabrielli, figlio di Francesco, consolidò i rapporti col papato e il suo potere in Urbe, acquisendo - tra l'altro - le storiche proprietà nel rione Colonna; questo ramo acquisì grande importanza ed ebbe tra i suoi membri diversi mwaamcardinali di cui uno che fu mwaaqSegretario di Stato. Molti membri furono mwaausenatori di Roma ed ebbero molte cariche civili e militari concesse dalla mwaaySede Apostolica. Essendo dunque casata benemerita dello mwaacStato Pontificio ottenne dal Papa prima il titolo di mwaagmarchese, poi il titolo di mwaakprincipe romano. Due membri di questo ramo sposarono due principesse appartenenti alla mwaaofamiglia Bonaparte. Questo ramo, estintasi nel 1911 con mwaasPlacido Gabrielli la linea dei principi di Prossedi, è perpetuato nei mwaawdi Carpegna-mwaa0Falconieri-Gabrielli, che ne sono i primogeniti in linea maschile e che rinunciarono nel 1741 al proprio cognome e titolo per divenire mwaa4conti sovrani di Carpegna: in seguito anche questo ramo fu rinnovato del titolo principesco già concesso come del S. R. I. nel 1685, riunendo in questo modo i nomi e i titoli delle tre famiglie principesche romane Carpegna Gabrielli Falconieri.
• Gabrielli di Fano, ramo che si stabilì a mwabaFano, nelle mwabeMarche, porta il titolo di mwabiconte, il nome di Gabrielli-Wiseman, ed è imparentato con mwabmNicholas Patrick Stephen Wiseman, cardinale e scrittore inglese vissuto nel mwabqXIX secolo;
• Gabrielli di Montevecchio, stabilitisi prima a mwabyPergola e poi a Fano, portano i titoli di mwabcduca e conte; nel 1746 questo ramo ereditò nome, titolo, stemma e patrimonio della casa Martinozzi di mwabgFano, da cui un secolo prima era uscita mwabkLaura, mwaboduchessa consorte di Modena (1655-1662), poi reggente il Ducato (1662-1674), e madre di mwabsMaria Beatrice, mwabwregina d'Inghilterra dal 1685 al 1688; nel 1804 lo stesso ramo ereditò dalla casa Benedetti di mwab0Spoleto i titoli di principe di Umbriano, mwab4duca di Ferentillo e conte di mwab8San Michele;cite-ref-14[14] nel 1847, a seguito della vendita di alcuni territori, quest'ultimo titolo comitale, con breve di papa Pio IX in data 1º ottobre, passò a Louis Désiré de Montholon-Sémonville, unitamente a quello di principe di Umbriano e di Precetto;cite-ref-15[15]
• Gabrielli della Quercita, ramo che si stabilì nel mwackRegno delle Due Sicilie e proveniente da quello romano; porta i titoli di conte Gabrielli e mwacobarone di Quercita;
• un ultimo ramo, infine, si stabilì in epoca medievale in mwacwlaguna, dove talvolta sono indicati col cognome di mwac0mwac4Gabriel o mwac8Cabriel: a mwadaVenezia risultano aggregati al mwadepatriziato almeno dal mwadi1297 e rimasero in mwadmMaggior Consiglio per mezzo millennio, fino alla mwadqcaduta della Repubblica. Nel 1506 questo ramo ereditò dai mwaduMauruzi da Tolentino la contea di mwadyAviano, avendo i fratelli Angelo e Cristoforo sposato le sorelle Vittoria e Bortola da Tolentino, figlie di Lancillotto di Cristoforo di mwadcNiccolò da Tolentino, celebre condottiero rinascimentalecite-ref-16[16]. Un ramo collaterale si portò a mwadwCapodistria, dove diede alla città vari mwad0vescovi.
Tutti i rami portano il titolo originario di mwad8patrizio di Gubbio.
Luoghi e Architetture
Palazzi
• mwaeuPalazzo Gabrielli-Borromeo
• mwaecPalazzo Gabrielli-Mignanelli
Ville
• mwafaVilla Gabrielli al Gianicolo
• mwafiVilla Gabrielli a Marino
Note
cite-note-11. ↑ Carlo Gabrielli, mwafkI Gabrielli di Gubbio, Archivio storico gentilizio del Napolitano, anno I, volume I, fascicolo I, Napoli, Ruggiano e Figlio, 1894.
cite-note-22. ↑ Piero Luigi Menichetti, mwaf0Storia di Gubbio dalle origini all'unità d'Italia, Città di Castello, Petruzzi, 1987.
cite-note-33. ↑ Augusto Campana. mwageIsotta degli Atti. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 4 (1962). Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana
cite-note-44. ↑ P. Alberto Guglielmotti, mwaguMarcantonio Colonna alla battaglia di Lepanto, Firenze, Felice Le Monnier, 1862.
cite-note-55. ↑ Maria Antonietta Visceglia, mwagkLa nobiltà romana in età moderna: profili istituzionali e pratiche sociali, Roma, Carocci, 2001.
cite-note-66. ↑ Giorgio Viviano Marchesi Buonaccorsi. mwag0Antichità ed eccellenza del Protonotariato Appostolico Partecipante: Colle più scelte notizie de' santi, sommi pontefici, cardinali, e prelati che ne sono stati insigniti fino al presente, opera di Monsignore Giorgio Viviano Marchesi Buonaccorsi forlivese. In Faenza per Benedetti Impress. vescovile. 1751.
cite-note-77. ↑ mwaheI Chigi augusti. Historia di F. Giuseppe Buonafede agustiniano. Alla Santità di N. Sig. Alessandro VII. In Venezia, per Francesco Valvasense, 1660.
cite-note-88. ↑ Christoph Luitpold Frommel, mwahuLa Villa Farnesina a Roma - The Villa Farnesisa in Rome, Modena, Franco Cosimo Panini, 2003.
cite-note-99. ↑ mwahkCopia della Lettera Scrita dal' Ilustrissimo, & Eccellentissimo Signor' Ipolito Gabrielli al' Ilustrissimo, & Eccellentissimo Signore Filippo Cesarini, suo intrinsichissimo amico e fratello del Signor' Duca Cesarini per le sue giuste Cause, che lo mossero à separarsi per sempre dalli Amici, Parenti, Patria, è Italia tutta, stampato in Arnhem, presso Giovanni Giacomo, 1653.
cite-note-1010. ↑ mwah0Carmina gratulatoria illustrissimo & generosissimo Dn. Dn. Hippolyto Gabriellio Senogalliâ-Italo, cùm in illustri & perantiqua Academia Basileensi, magno piorum applausu, Ecclesiae Reformatae Catholicae nomen daret: […] ab Amicis, Anno Christi M. DC. LIII die 4 Decembre. Basileae, Typis Joan.Jacobi Genathi.
cite-note-1111. ↑ Cesare Angelini, mwaieI giorni del Foscolo a Pavia, Primato: lettere e arti d'Italia, volume 1, Editalia, 1940.
cite-note-1212. ↑ Ugo Foscolo, mwaiuEpistolario (a cura di Plinio Carli), Firenze, Felice Le Monnier, 1952.
cite-note-1313. ↑ Piero Raggi, mwaikLa nona crociata: i volontari di Pio IX in difesa di Roma (1860-1870), Ravenna, Libreria Tonini, 2002.
cite-note-1414. ↑ mwai0Adriana Barbafieri, mwai4mwai8Comune di San Michele in Teverina, su mwajaSIUSA, MiBAC, 15 novembre 2005. mwajeURL consultato il 15 agosto 2024.
cite-note-1515. ↑ mwajuPietro Cesarei, mwajymwajcSan Michele di Bagnorea – 27 ottobre, in mwajgL'Araldo. Giornale militare politico scientifico letterario, Anno II, n.mwajk 205, Napoli, 5 dicembre 1889, p.mwajo prima. mwajsURL consultato il 15 agosto 2024.
cite-note-1616. ↑ Emmanuele Antonio Cigogna. mwaj8Delle iscrizioni veneziane raccolte ed illustrate da Emmanuele Antonio Cigogna cittadino veneto.. Presso Giuseppe Picotti stampatore, Venezia, 1830.
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• mwalqVittorio Spreti, mwaluEnciclopedia Storico Nobiliare Italiana, Milano, 1928-35
• mwalcLibro d'Oro della Nobiltà Italiana, XXII edizione, Roma, 2000
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• mwalsLibro d'Oro della Nobiltà Italiana, XXII edizione, Roma, 2000
• mwal0Annuario della Nobiltà Italiana, XXX edizione, 2006
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